Luoghi Di Interesse

PIAZZA DEL COMUNE

Denominata dai Fabrianesi “il salotto”, precedentemente assunse altri nomi tra i quali: Platea Maior, Platea Dominorum Priorum, Piazza dei Magistrati, Piazza della Repubblica. Nel 1285 venne realizzata la Fontana Sturinalto, ad opera del costruttore Jacobo Di Grondolo, il quale si ispirò allo stile della Fontana Maggiore di Perugia.       Inoltre sulla piazza si erge la Torre Civica nella quale sono facilmente individuabili epitaffi richiamanti la memoria di Bovio, Fratti e Mazzini, oltre ad una commemorazione dell’Unità d’Italia. Il complesso facilmente individuabile alle spalle della Fontana Sturinalto prende il nome di Palazzo del Podestà, in quanto vi risiedeva la più alta carica civile del governo cittadino. La costruzione è datata 1255, anche se vi è chi sostiene che il Palazzo sia stato realizzato nel 1087. Sotto l’arco di quest’ultimo, appena visibili, vi sono affreschi appartenenti a Ventura di Francesco. Particolare menzione merita il Loggiato di San Francesco, da dove è possibile ammirare l’incantevole Piazza del Comune.

 

Ph. Alice Carnevali

Ph. Federico Filipponi

Ph. Alice Carnevali

 

CATTEDRALE DI SAN VENANZIO

La sua costruzione risale al 1046. Con i suoi 67.5 metri di lunghezza, 23.75 metri di larghezza e 25 metri di altezza è la chiesa più grande della città. L’interno della cattedrale è a croce latina con navata unica in cui si aprono dieci cappelle laterali a pianta rettangolare, coperte con volta a botte cassettonata. Inoltre sono presenti due cappelle gotiche, “la Cappella di S.Lorenzo” e “la Cappella Santa Croce”, ove sono situati affreschi Trecenteschi di Allegretto Nuzi. La chiesa contiene dipinti, sculture e tele di noti artisti come il già citato Allegretto Nuzi, Antonio da Fabriano, Gentileschi, Francesco Selva e Salvator Rosa.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

CHIESA DI SAN BENEDETTO

Le origini di questa chiesa risalgono al 1244, anno in cui San Silvestro Abate costruì un piccolo ospizio per i suoi monaci; la stessa è ornata da ori e dipinti di Gentileschi, Giovanni Lucci e Avanzino Nucci. Inoltre è composta da una sola grandiosa navata a pianta ret­tangolare, con dieci altari laterali. Nel 1526 venne costruita la Cripta del Beato Giovanni dal Bastone, decorata da pittori locali Settecenteschi.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

CHIESA DEI SANTI BIAGIO E ROMUALDO

La prima notizia di questo luogo risale al 1210; venne distrutta quasi completamente dal terremoto del 1284 e ricostruita tre anni dopo. L’attuale struttura è relativamente recente, lo stile interno è tardo barocco, le opere che la ornano sono di Pasqualino Rossi, Giuseppe Malatesta, Giovanni Loreti e Francesco Mancini. Particolare menzione merita la Cripta di San Romualdo, costruita nel 1748; all’interno di essa vi è il sarcofago contenente le ossa del Santo.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

ORATORIO DEL GONFALONE

La costruzione risale al 1636. Inizialmente era gestito dalle confraternite che raccoglievano denaro, cibo e vestiario per i poveri. All’interno è possibile ammirare il bellissimo soffitto a cassettoni, scolpito nel legno e dipinto con oro zecchino realizzato da Leonardo Scaglia. I restanti dipinti sono dedicati a Maria, quelli nelle pareti laterali sono del Bastari, artista Fabrianese del ‘600, mentre quello posto sull’altare, noto come “L’annunciazione”, è opera del Viviani.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

MUSEO DELLA FARMACIA MAZZOLINI GIUSEPPUCCI

Un vero e proprio tuffo nel passato, dove è possibile ammirare gli arredi lignei dell’artista Adolfo Ricci (1896). Nelle pareti e nella volta della farmacia vengono rievocate le più importanti scoperte mediche, chimiche e fisiche dell’Ottocento, attraverso i ritratti dei 25 scienziati che ne furono protagonisti come Alessandro Volta, Stanislao Cannizzaro, Michael Faraday e Antoine-Laurent de Lavoisier.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

SANTUARIO MADONNA DEL BUON GESU’

La chiesa fa parte, insieme alla Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”, del complesso dell’Ospedale del Buon Gesù, fondato da San Giacomo della Marca nel 1456 per riunirvi gli ospedali cittadini. Nella chiesa è venerato il pregevole stendardo della Madonna del Buon Gesù, dipinto intorno al 1460 dal Maestro di Staffolo; allo stesso pittore si debbono gli affreschi visibili sotto il portico. Inoltre all’interno sono conservati affreschi del fiorentino Andrea Boscoli, realizzati agli inizi del XVII secolo.

Ph. Federico Filipponi

PINACOTECA CIVICA “BRUNO MOLAJOLI”

Dedicata a Bruno Molajoli, Direttore Generale delle Belle Arti negli anni sessanta, la pinacoteca vanta un vasto numero di dipinti esposti in cinque sale, che rappresentano un diretto esempio della produzione pittorica fabrianese e centro-appenninica dal ‘200 al ‘500. Nella prima sala sono custoditi affreschi di artisti fabrianesi del XIV secolo, mentre la seconda stanza propone opere di Allegretto Nuzi, Cecco Ghissi e Ranuccio da Spoleto. Il terzo ambiente contiene opere di Antonio da Fabriano, del Maestro di Staffolo e di Neri di Bicci. La sala numero quattro ospita numerose manifatture fiamminghe risalenti ai secoli XIV – XV – XVI – XVII. Infine l’ultima stanza presenta opere di illustri autori come Domiziano Domiziani, Gentileschi, Filippo da Verona e Piergentile da Matelica.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

MUSEO DIOCESANO

Inaugurato nel 2015 con lo scopo di far conoscere la storia religiosa ed artistica della città fino alla nascita della Diocesi, avvenuta nel 1785. Il museo propone opere di notevole valore, in particolare quelle riconducibili alla Scuola fabrianese del Trecento e del Quattrocento con le stupende tavole di Allegretto Nuzi.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

MUSEO DELLA CARTA E DELLA FILIGRANA

Uno dei luoghi simbolo della città, il museo tramanda la secolare tradizione della produzione della carta che rende Fabriano una città unica in Europa. In esso è presente un’importantissima collezione di filigrane antiche e moderne. All’interno è stata ricostruita una cartiera medievale dove è possibile assistere alla dimostrazione della produzione della carta a mano con i mastri cartai.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

CHIESA DI SAN DOMENICO

La costruzione della chiesa iniziò nel 1365 e venne finanziata dalla nobile famiglia Chiavelli. All’interno sono presenti due cap­pelle laterali alla tribuna, quella di Sant’Orsola e quella dei Chiavelli; la prima presenta affreschi appartenenti ad Allegretto Nuzi e Domiziano Domiziani. Infine degna di nota è anche la sagrestia, ricca di opere riconducibili a vari artisti come Antonio da Fabriano ed Allegretto Nuzi (Babilonia).

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

ORATORIO DELLA CARITA’

Progettato alla fine del ‘500, a pianta rettangolare, con soffitto a capriate, presenta al suo interno affreschi rappresentanti le sette Opere di Misericordia Spirituali e Corporali realizzati da Filippo Bellini di Urbino.

Ph. Federico Filipponi

TEATRO GENTILE

Dopo l’incendio che distrusse il teatro Camurio, nel 1869 iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova arena sotto la guida dell’ingegnere Cleomene Luigi Petrini. Il nuovo teatro venne inaugurato nel 1884, mettendo in scena l’Aida. La platea ha pianta a ferro di cavallo, mentre i palchi, complessivamente 91, sono divisi in quattro ordini. Il soffitto è stato dipinto da Luigi Samoggia, mentre il sipario, opera di Luigi Serra, rappresenta il “Trionfo” di Gentile da Fabriano. Il teatro Gentile, oltre ad essere considerato uno dei teatri più affascinanti della Regione Marche, è stato scelto da molti artisti per l’incisione di brani musicali, in quanto i parametri acustici vengono ritenuti perfetti.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

MUSEO DEI MESTIERI IN BICICLETTA

Una mostra di biciclette d’epoca usate per svolgere mestieri che contemporaneamente ripercorre la storia italiana dagli anni ’20 agli anni ’60. L’iniziativa del collezionista Luciano Pellegrini dà la possibilità di visionare 84 biciclette provenienti da tutte le regioni d’Italia ed usate in passato da Pompieri, Medici, Postini ecc… Il museo vanta un ottimo afflusso di presenze che supera mediamente i 6000 visitatori annui; va inoltre ricordato che il collezionista fabrianese è stato premiato con il riconoscimento d’eccellenza Tripadvisor nel 2014 ed è stato protagonista della cronaca nazionale, apparendo in televisione per presentare la sua originale collezione.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

LE GROTTE DI FRASASSI

A pochi chilometri da Fabriano, precisamente nel comune di Genga, sorgono le fantastiche Grotte di Frasassi. La scoperta del sito (Grotta Grande del Vento) risale al 25 settembre 1971 ad opera di Rolando Silvestri, del Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona, che individuò l’entrata durante la spedizione guidata da Giancarlo Cappanera. La prima grotta visitabile dall’attuale ingresso è l’Abisso Ancona, enorme cavità che ha un’estensione di 180 m x 120 m ed un’altezza di 200 m; è talmente ampia (oltre 2 milioni di m3 di volume) che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano. Suggestive sono le stalattiti e le stalagmiti che si possono ammirare durante il tour delle Grotte di Frasassi.

Fonte: www.ilpoggiodellearmonie.it

TEMPIO DEL VALADIER

Commissionato nel 1828 da Papa Leone XII alI’architetto Giuseppe Valadier, il tempio divenne rifugio per i peccatori che volevano fuggire dal mondo o da sè stessi. La chiesa, costruita secondo una pianta a forma ottagonale, ha un tetto a cupola ricoperto da lastre di piombo ed è incastonata in una grotta. Il tempio è situato nel comune di Genga, non lontano dalle Grotte di Frasassi.

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi

Ph. Federico Filipponi